Festa di tutti i Santi

Questa sera parleremo della festa di tutti i santi , analizzeremo le lettere e tutto quello che il signore ci vuole comunicare in questo giorno cosi importante: il mondo festeggia le streghe “ Halloween ” noi festeggiamo i santi.Nella prima lettera dell'apocalisse si parla di una moltitudine immensa di persone che nessuno poteva contare,di ogni nazione,razza,popolo e lingua.Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello avvolti in vesti candide e portavano palme nelle mani (Ap 7,9).Le vesti candide e le palme sono segno di vittoria per aver superato definitivamente ( la grande tribolazione) e le prove della vita.Che cosa ci descrive l'apocalisse ? Che cosa è questa moltitudine immensa? Ma ci parla del paradiso!!!!!!!.La folla dei salvati che partecipa ad una corale liturgia celeste,tutta percorsa di canti, da inni,da feste e acclamazioni.(incont coll.).Cantare è simbolo di contemplazione e di gioia,di adesione totale;quando noi cantiamo in lingue ci abbandoniamo completamente a Dio.La scena dell'apocalisse si chiude col coro potente dei santi che cantano “La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono dell'agnello”.

Ma chi sono questi santi ? non sono altro che persone come noi,uomini e donne di ogni popolo di ogni nazione e di ogni cultura :essi hanno superato con coraggio la grande tribolazione della vita.Anche davanti alle esperienze più amare e alle delusioni più profonde essi non si sono lasciati abbattere dalle difficoltà grazie alla fede hanno ritrovato in Dio appoggio e conforto.Essi sono stati talmente intelligenti, d'aver lasciato nel loro animo uno spazio ampio alla grazia di Dio e alla sua azione .I Santi sono tali perché hanno compreso che valeva la pena lasciare tutto per comprare “la perla preziosa”.Ed è quello che dobbiamo fare noi,lasciare tutto non significa abbandonare la nostra famiglia per seguire Gesù seguire Gesù significa abbandonare il nostro Io, prendere la propria croce e seguirlo con tutto ciò che egli vuole da noi ,quante parola di Dio leggiamo durante le nostre preghiere e quante di queste parole mettiamo realmente in pratica?

Il ritratto ideale del Santo ,cioè del fedele discepolo di Dio è tutto all'interno delle beatitudini .(leggi)

Le beatitudini non sono un messaggio poetico ,esse indicano uno stile di vita ,esigono l'impegno di tutta l'esistenza del credente e portano alla conversione profonda del tutto nostro essere per riscoprire nella vita il primato di Dio e del suo amore.Gesù ci dice : Cercate prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.(Mt 6,33).

Essere beati non significa essere senza problemi il beato per la bibbia è colui che cammina nella legge del Signore e ne osserva i comandamenti,il beato è colui che ascolta la parola di Dio e la mette in pratica.

Gesu' ci dice : Siate santi come io sono santo non pensiamo che la santità e una cosa impossibile da raggiungere,i grandi santi della chiesa erano persone come noi con le nostre debolezze si sentivano peccatori come noi e più si sentivano peccatori più il signore operava in loro ,non perchè veniamo agli incontri di preghiera,All'adorazione il venerdì alla messa domenicale ci dobbiamo sentire santi perché commettiamo un grande errore .Ma siamo sulla strada giusta dobbiamo offrire a Gesù tutti i nostri peccati e tutte le nostre opere,poi grazie alla sua misericordia e al suo amore diventeremo Santi.

Io preparo un regno, come il padre l'ha preparato per me ,perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.(Lc22,29-30).

Volevo chiudere questa catechesi con una famosa parabola dei padri del deserto.

Un discepolo andò dal suo maestro e disse:Maestro voglio trovare Dio .Il maestro sorrise . E siccome faceva molto caldo,invitò il giovane ad accompagnarlo a fare un bagno nel fiume.Il giovane si tuffò ed il maestro fece altrettanto.Poi lo raggiunse e lo agguantò , tenendolo a

Viva forza sott'acqua . Il giovane si dibatté alcun istanti ,finche il maestro lo lasciò tornare a galla .Quindi gli chiese che cosa avesse più desiderato mentre si trovava sott'acqua ;L'aria rispose il discepolo . Desideri Dio allo stesso modo ? gli chiese il maestro .Se lo desideri così non mancherai di trovarlo.ma se non hai in te sete ardentissima di nulla ti gioveranno i tuoi libri .Non potrai trovare la santità, se non la desideri come l'aria per respirare.

 

 

colomba